Come il freddo cambia davvero il nostro corpo e cosa spesso ignoriamo
- Farmacia Carbone

- 2 giorni fa
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Quando arriva il freddo pensiamo subito a raffreddore, influenza e pelle secca. In realtà il calo delle temperature innesca una serie di adattamenti profondi nel nostro organismo, molti dei quali passano inosservati ma incidono su energia, digestione, pelle e sistema immunitario.
Capire cosa cambia davvero è il primo passo per prevenire disturbi che tendiamo a normalizzare.
Il corpo entra in “modalità risparmio” (e tu ti senti più stanco)
Con il freddo, l’organismo deve mantenere costante la temperatura corporea.
Per farlo consuma più energia, anche quando sei fermo.
maggiore richiesta calorica
rallentamento metabolico in alcune persone
sensazione di stanchezza “senza motivo”
Non è pigrizia né mancanza di sonno: è una risposta fisiologica. Il problema nasce quando continuiamo a mangiare poco, dormire male o ignorare i segnali, accumulando affaticamento giorno dopo giorno.
La circolazione cambia con il freddo (e mani e piedi lo sanno bene)
Il freddo provoca vasocostrizione, cioè un restringimento dei vasi sanguigni periferici. Il sangue viene convogliato verso gli organi vitali, lasciando mani, piedi e naso più freddi.
Questo adattamento è utile, ma può portare a:
mani e piedi sempre freddi
pelle più pallida e secca
maggiore sensibilità al freddo
Se soffri spesso di questi sintomi, non è solo “freddolosità”: è un segnale di come il tuo corpo gestisce la circolazione.
Le difese immunitarie lavorano di più (anche se non ti ammali)
Contrariamente a quanto si pensa, il freddo non causa direttamente le infezioni, ma mette il sistema immunitario sotto pressione.
Aria secca, ambienti chiusi e sbalzi termici:
seccano le mucose
riducono la loro funzione di barriera
facilitano l’ingresso di virus e batteri
Anche se non ti ammali subito, il sistema immunitario resta in uno stato di “allerta continua”, consumando energie.
L’intestino rallenta (ma nessuno lo collega alla stagione)
Con il freddo molte persone notano:
digestione più lenta
gonfiore
irregolarità intestinale
Questo accade perché il corpo privilegia le funzioni vitali, rallentando i processi digestivi, soprattutto se:
bevi meno
mangi più cibi pesanti
ti muovi meno
Spesso si pensa a un problema alimentare, ma la stagione gioca un ruolo chiave.
La pelle perde più di quanto immagini
In inverno la pelle non si secca solo “in superficie”. Il freddo riduce la produzione di sebo e altera la barriera cutanea, causando:
perdita d’acqua
maggiore sensibilità
arrossamenti persistenti
Il rischio è sottovalutare il problema e intervenire solo quando compaiono prurito o irritazioni evidenti.
Perché ignoriamo tutti questi segnali?
Perché li consideriamo “normali per la stagione”. Il problema è che normalizzare non significa gestire. Stanchezza, pelle spenta, digestione lenta, mani fredde:
sono messaggi del corpo che chiedono piccoli aggiustamenti, non soluzioni drastiche. Ascoltare il corpo è la vera prevenzione.
Il freddo non è un nemico, ma un test. Chi impara ad ascoltare i segnali stagionali:
previene disturbi più importanti
affronta l’inverno con più energia
riduce l’impatto dei malanni tipici
In Farmacia, il primo passo è sempre capire cosa sta cambiando nel corpo, prima ancora di scegliere cosa fare.




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