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Come il freddo cambia davvero il nostro corpo e cosa spesso ignoriamo

Ragazza che sente freddo

Quando arriva il freddo pensiamo subito a raffreddore, influenza e pelle secca. In realtà il calo delle temperature innesca una serie di adattamenti profondi nel nostro organismo, molti dei quali passano inosservati ma incidono su energia, digestione, pelle e sistema immunitario.

Capire cosa cambia davvero è il primo passo per prevenire disturbi che tendiamo a normalizzare.


Il corpo entra in “modalità risparmio” (e tu ti senti più stanco)

Con il freddo, l’organismo deve mantenere costante la temperatura corporea.

Per farlo consuma più energia, anche quando sei fermo.


  • maggiore richiesta calorica

  • rallentamento metabolico in alcune persone

  • sensazione di stanchezza “senza motivo”

Non è pigrizia né mancanza di sonno: è una risposta fisiologica. Il problema nasce quando continuiamo a mangiare poco, dormire male o ignorare i segnali, accumulando affaticamento giorno dopo giorno.


La circolazione cambia con il freddo (e mani e piedi lo sanno bene)

Il freddo provoca vasocostrizione, cioè un restringimento dei vasi sanguigni periferici. Il sangue viene convogliato verso gli organi vitali, lasciando mani, piedi e naso più freddi.

Questo adattamento è utile, ma può portare a:

  • mani e piedi sempre freddi

  • pelle più pallida e secca

  • maggiore sensibilità al freddo

Se soffri spesso di questi sintomi, non è solo “freddolosità”: è un segnale di come il tuo corpo gestisce la circolazione.

Le difese immunitarie lavorano di più (anche se non ti ammali)

Contrariamente a quanto si pensa, il freddo non causa direttamente le infezioni, ma mette il sistema immunitario sotto pressione.

Aria secca, ambienti chiusi e sbalzi termici:

  • seccano le mucose

  • riducono la loro funzione di barriera

  • facilitano l’ingresso di virus e batteri

Anche se non ti ammali subito, il sistema immunitario resta in uno stato di “allerta continua”, consumando energie.

L’intestino rallenta (ma nessuno lo collega alla stagione)

Con il freddo molte persone notano:


  • digestione più lenta

  • gonfiore

  • irregolarità intestinale

Questo accade perché il corpo privilegia le funzioni vitali, rallentando i processi digestivi, soprattutto se:

  • bevi meno

  • mangi più cibi pesanti

  • ti muovi meno

Spesso si pensa a un problema alimentare, ma la stagione gioca un ruolo chiave.



La pelle perde più di quanto immagini

In inverno la pelle non si secca solo “in superficie”. Il freddo riduce la produzione di sebo e altera la barriera cutanea, causando:

  • perdita d’acqua

  • maggiore sensibilità

  • arrossamenti persistenti


Il rischio è sottovalutare il problema e intervenire solo quando compaiono prurito o irritazioni evidenti.


Perché ignoriamo tutti questi segnali?

Perché li consideriamo “normali per la stagione”. Il problema è che normalizzare non significa gestire. Stanchezza, pelle spenta, digestione lenta, mani fredde:

sono messaggi del corpo che chiedono piccoli aggiustamenti, non soluzioni drastiche. Ascoltare il corpo è la vera prevenzione.

Il freddo non è un nemico, ma un test. Chi impara ad ascoltare i segnali stagionali:


  • previene disturbi più importanti

  • affronta l’inverno con più energia

  • riduce l’impatto dei malanni tipici


In Farmacia, il primo passo è sempre capire cosa sta cambiando nel corpo, prima ancora di scegliere cosa fare.

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